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Pazzo d’amore

Pazzo d’amore
15 Settembre 2020 Harihar
Dal libro “Pellegrino d’amore” di Swami Kripalvananda
“Anche se la parola “amore” è a tutti noi familiare, la cosa strana è che nessuno realmente sa di cosa si tratta. Ad ogni modo, l’amore ha una caratteristica ben definita – una volta che la sua fiamma è stata accesa, non può più essere spenta.
Quando meditate, chiudete gli occhi e portate i vostri sensi dentro di voi. Poi immaginate di entrare nelle stanze del vostro cuore. Riposando li per un momento, avvertite la presenza di un amore infinito. Permettete al respiro di calmare la vostra consapevolezza. Troverete amore eternamente presente del cuore umano. Ma se ci pensate, chi vi ha sempre amato con la profindità e la forza di quell’amore infinito? Ovviamente la risposta è solamente Dio. La cosa più strana è che proprio l’incarnazione dell’amore – Dio stesso – è affamato di questo stesso amore. Ovunque Egli vada, implora amore, ma la sua ciotola continua a rimanere vuota. Allo stesso tempo le persone costantemente parlano d’amore e inciampano l’una sull’altra cercandolo.
Sebbene il sentiero dell’amore sia disponibile per tutti noi, le persone lo evitano. Anche se imciampassero su di esso per errore, scapperebbero immediatamente. Questo è perchè loro pensano che sia per pazzi. Per viaggiare su questo sentiero devi essere un folle anche quando vieni messo di fronte a desideri mondani. Questo significa ignorare il loro fascino. Dedica te stesso a Dio e accetta le sfide di questo cammino e le persone penseranno che sei pazzo. In verità questo sentiero non è un sentiero; è fuoco divino. Inoltre sappiate che un folle su questo sentiero non cammina ma corre follemente. Non c’è fine alle interferenze che incontra. Che sia danzare sul filo del rasoio o bilanciarsi sulla lama di una spada, ci vuole un folle per scegliere questo tipo di via. Nessuna persona intelligente lo farebbe. Inoltre, sebbene la maggior parte delle persone ha paura della morte, il folle su questo sentiero è così coraggioso che se la morte dovesse presentarsi, lui sarebbe pronto a mettere la testa nella sua bocca.
Anche se l’amore offerto conferisce solo un poco di felicità al suo amato, il folle è pronto ad affrontare una montagna di guai. Costantemente chinato a servire, questo folle non ha idea se sia giorno o notte, pomeriggio o sera; non nota la stagione dell’estate, dell’inverno, o dei monsoni. Il servizio continuo è la sua costante e il solo mezzo per dare vera espressione al suo amore. Anche io sono incluso fra tutti questi folli. Sebbene non so quale folle io sia dopo tutti questi anni di sadhana, sono certo che Dio lo sa”
L’amore è sempre dentro di noi. Sembra che dobbiamo cercarlo al di fuori e quando pensiamo che sia dentro di noi, lo stiamo solo pensando e non ci dedichiamo al raggiungerlo realmente. La via spirituale è quel cammino per folli che cercano l’amore dentro se stessi. In questo amore noi scopriamo l’Uno e la Verità in cui tutto, ma proprio tutto è Dio.

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